Insieme ad un socio di Lexis Ricerche, Gianni Rizzi, siamo partiti con un’idea: aprire un osservatorio interno per monitorare le famiglie italiane. La nostra idea è quella di provare a capire, partendo dall’esperienza e dal vissuto di alcune famiglie tipo, dove stanno andando i consumi, le abitudini,  in che direzione si muovono i genitori e figli rispetto ai diversi argomenti connessi ai bambini (abitudini alimentari, scolastiche, giochi, divertimenti, relazioni etc).

Fra le prime interviste, quella ad una mamma di 2 bambini maschi di 2 e 5 anni ha evidenziato aspetti particolarmente  interessanti; in fondo anche una singola intervista può fornire segnali deboli sui quali vale la pena di riflettere

Circoscrivere la visione della televisione: questa famiglia non sta spegnendo completamente la televisione, ma nel campo dei cartoni animati predilige le storie lunghe rispetto ai piccoli episodi, che vengono visti come fattore di agitazione. Infatti la mamma intervistata ha notato che i cartoni brevi non saziano i bambini, ma li rendono solo più desiderosi di vederne e di volerne sempre di più; mentre film lunghi che hanno un inizio e una fine, che raccontano una storia, mettono fine al desiderio di guardare tv, saziano e fanno si che a fine cartone il bambino sia rilassato e si senta soddisfatto. Allora sì che la visione della tv è utile all’apprendimento e alla crescita personale del bambino. lettura

–  La riscoperta dei libri per bambini e la lettura: i genitori hanno voglia di leggere ai figli, di riprendere in mano i libri che hanno segnato la loro infanzia e rileggerli con loro, libri per bambini che fanno vivere emozioni e permettono di vivere la realtà, di scoprire il mondo, i sentimenti perchè è quello che fanno i libri, mostrare al bambino esperienze reali e, attraverso i protagonisti, capire come gira il mondo. Inoltre questi momenti intimi tra genitore e figlio permettono di rafforzare il rapporto esistente, creando un momento particolare di condivisione.

In entrambi questi due punti si può notare come la storia e il racconto la faccia da padrona, storytelling anche per i bambini dunque.

lettura 2Nella situazione attuale c’è spazio per unire la voglia di storie che hanno i genitori e i figli italiani alla voglia di innovazione e tecnologia: perchè non pensare a libri interattivi? Ovvero libri che coinvolgano il bambino in una duplice maniera: attraverso una storia, un racconto, una favola letta dai genitori e attraverso l’uso del digitale, delle immagini, dei video. E-book che offrano non solo parole, ma anche immagini in movimento che quindi siano piacevoli e apprezzate sia dai bambini che dai genitori in quanto aiuto al loro racconto.